Intervento al seno e gravidanza

Seno e gravidanza

Il corpo femminile è soggetto a variazioni ormonali durante tutto l’arco della vita e il mantenimento del delicato equilibrio comporta per la donna disagi clinici e psicologici. Il seno, poi, manifesta in anticipo i segni di uno squilibrio ormonale. Ad esempio il gonfiore e la tensione mammaria sono spesso i primi segni di una gravidanza: il seno accresce di volume a causa dell'innalzamento dei livelli plasmatici di estrogeni e progesterone; si sviluppano i lobuli e i dotti galattofori, che produrranno e trasporteranno il latte; aumenta il tessuto adiposo; la pigmentazione dell'areola diventa irregolare e appaiono piccoli rigonfiamenti (tubercoli di Montgomery); la pelle appare più lucida e secca.

La trasformazione è legata a fattori individuali: ci sono donne che prendono poco peso in gravidanza e ritornano in forma in breve tempo; altre donne hanno molte più difficoltà e il décolleté ne risente, a volte deformandone completamente la fisionomia.

Intervento al seno: prima o dopo la gravidanza

Prima di affrontare una gravidanza è possibile sottoporsi a un intervento chirurgico estetico al seno, perché l'intervento o la presenza delle protesi non hanno controindicazioni. Il seno con protesi subirà gli stessi mutamenti di uno senza, sebbene le modificazioni durante e dopo la gravidanza non siano prevedibili. Dato che le trasformazioni di una maternità coinvolgono inevitabilmente il seno, frequentemente è necessario attuare un ritocco sul seno già operato. Se necessario, quindi, per ragioni professionali o per situazioni patologiche è possibile operare prima di una gravidanza; tuttavia sarebbe utile attendere e intervenire dopo: durante i nove mesi di gestazione il seno è alto e turgido, ma al termine tende a afflosciarsi, a passare dalla forma rotonda a una forma allungata e cascante, sembra svuotato e si evidenziano smagliature, il capezzolo a volte appare fuori dalla sua sede naturale.

Come intervenire: il parere del chirurgo plastico

Come già sottolineato, le conseguenze di una gravidanza sul seno di una donna possono essere quasi inconsistenti o estremamente penalizzanti; allo stesso modo le possibilità di intervento possono essere disparate. Eccone alcuni esempi:

  1. Il seno cadente con pelle rilassata tipico di una gravidanza può essere trattato con un intervento di mastopessi che rimuove la cute in eccesso, riposiziona la ghiandola ed il complesso areola capezzolo.
  2. Tuttavia il seno, anche di una giovane donna, può presentare un’importante diminuzione del volume della ghiandola mammaria con uno svuotamento dei poli superiori: è possibile rimediare con una mastoplastica additiva con impianto di protesi rotonde secondo la tecnica del dual plane.
  3. Si può ricorrere a una mastoplastica additiva con protesi anche nel caso in cui la ghiandola mammaria sia scesa sotto il livello del solco inframammario (pseudo ptosi).

Cosa fare e come intervenire in questi casi è una decisione complessa e legata a molti fattori costituzionali e tecnici da discutere assolutamente con un valido professionista, un chirurgo plastico con esperienza di rimodellamento del seno per aiutarvi a conseguire un risultato appagante.

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