Additiva o mastopessi: una scelta consapevole

Seno svuotato e cadente: cause e soluzioni

Varie situazioni - principalmente allattamento, dimagrimento, invecchiamento - possono causare il rilassamento del seno che si manifesta con una caduta verso il basso delle mammelle (ptosi) e uno svuotamento dovuto alla riduzione della componente ghiandolo-adiposa. Lo specialista può formulare una diagnosi, considerando la posizione dei capezzoli: in un seno giovane si trovano due o tre centimetri sopra il solco mammario; si parla di ptosi di primo grado quando questi si trovano all'altezza del solco sottomammario, fino alla forma grave di ptosi di terzo grado, quando i capezzoli sono la parte più bassa della mammella.

Per ogni situazione è possibile intervenire chirurgicamente con una mastopessi, una mastoplastica additiva o una mastopessi con inserimento di protesi. Solamente un esperto chirurgo plastico estetico può guidarvi nella scelta della procedura più corretta sulla base delle vostre aspettative, ma anche dell’oggettiva condizione del vostro seno.

Mastoplastica additiva e mastopessi a confronto

Per semplificare potremmo paragonare la mastopessi a una sorta di ristrutturazione del seno, per cui le mammelle sono risollevate e il seno è reso più tonico, senza aumentarne il volume, mentre la mastoplastica additiva è un ingrandimento del seno. Nello specifico sono due tecniche chirurgiche diverse e in parte complementari.

Nella ptosi mammaria di primo grado potrebbe essere sufficiente una mastoplastica additiva: recuperando volume si ottiene anche un rassodamento del seno e il sollevamento dei capezzoli. Il vantaggio è che in questo intervento le cicatrici sono ridottissime rispetto a quelle di una mastopessi. Purtroppo la mastoplastica additiva è indicata solo nei casi meno gravi, per tutti gli altri è necessaria una mastopessi, che richiede lo scollamento dei tessuti e la riduzione del tessuto cutaneo con lo scopo di sollevare il seno e renderlo meno flaccido. Il capezzolo e l’aureola saranno spostati e se necessario ridotti per ottenere un seno più compatto e naturale.

Mastopessi con protesi

Una mastoplastica additiva può non soddisfare la paziente se il seno è molto cadente (ptosi grave). L’inserimento di protesi anatomiche, normalmente richieste perché molto naturali, in presenza di ptosi al livello grave potrebbe creare un effetto poco naturale, come un appiattimento dei poli superiori. In questo caso è necessario abbinare una mastopessi con lo scopo di risollevare il seno flaccido. Al contrario, anche una semplice mastopessi potrebbe non soddisfare le aspettative, perché non sempre questo intervento riesce a riempire i quadrati mammari superiori, tipici di un seno giovane. In questo caso sarà necessario abbinare una mastoplastica additiva.

La scelta è complessa. Il chirurgo plastico estetico userà la sua esperienza, valutando dimensioni e forma del vostro seno, grado di ptosi e posizione delle aureole, per scegliere la tecnica migliore e ottenere il risultato atteso: un seno sodo e bello, così come lo desiderate.

© 2017 Seno.Clinic

HELIX_NO_MODULE_OFFCANVAS