Drenaggi nella mastoplastica additiva e nella mastopessi

Dopo la mastoplastica (o mastopessi): drenaggi, sì o no?

L'intervento di mastoplastica o mastopessi potrebbe implicare l’utilizzo di drenaggi. Cerchiamo di capire quando sono necessari e perché.

Sono sempre necessari?

I drenaggi sono sottili tubicini, applicati nella zona dell'intervento al seno, che raccolgono le perdite siero-ematiche in un sacchettino. Raramente sono necessari, soprattutto se è il primo intervento al seno della paziente, mentre diventano più utili in caso di secondo intervento o di mastopessi, dipende da caso a caso. La scelta finale è del chirurgo plastico estetico che saprà consigliarvi al meglio secondo le vostre necessità personali.

Perché sono utili?

Grazie ad un'accurata tecnica chirurgica e una valida emostasi è possibile evitare i drenaggi, ma in altri casi non è sufficiente e bisogna drenare la ferita. Il drenaggio:

  • favorisce la prevenzione delle infezioni;
  • impedisce il rientro in sala operatoria;
  • accelera il processo di guarigione e la cicatrizzazione;
  • permette di osservare qualità e quantità dei liquidi e prevenire complicanze.

L'applicazione di un eventuale drenaggio è limitata, da qualche ora a una settimana, a seconda della valutazione del medico; è possibile andare a casa, muoversi e tornare in ambulatorio per l’asportazione.

Sono fastidiosi o dolorosi?

La sensazione di fastidio è personale così come il dolore nell'asportazione. Le reazioni sono molteplici: molte donne provano una sensazione di profondo fastidio, di formicolio o di solletico, altre invece sono indolenzite. La paura gioca un ruolo di spicco, sebbene sia ingiustificata, perché togliere un drenaggio non è doloroso e richiede pochi secondi. Affidatevi ad uno specialista che potrà scegliere con competenza e utilizza protesi anatomiche di alta qualità, come le protesi Allergan, per ridarvi un seno bello e proporzionato al vostro fisico, così come lo desideravate.

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