Le protesi per la mastoplastica additiva

Quale chirurgo voglio?

Un passo essenziale per realizzare il desiderio di un seno pieno e tonico attraverso una mastoplastica additiva è la scelta delle protesi mammarie.

Ogni donna è diversa dall'altra, ma anche ogni seno è diverso dall'altro: la scelta delle protesi dunque deve essere personalizzata, perché il nuovo seno necessita di un rapporto proporzionato col torace, le spalle e i glutei della paziente in modo da riprendere un canone estetico già presente sul corpo, senza rifarsi ai canoni delle copertine, perfetti ma fasulli.

Per fare questa scelta decisiva è necessario un professionista, un chirurgo plastico estetico preparato. La sua esperienza è essenziale per districarsi fra le misure delle protesi, le cui differenze spesso millimetriche sono da mettere in relazione ai dati anatomici: altezza e taglia, misura del seno (giroseno, taglia, coppa), volume attuale e volume desiderato, diametro e posizionamento del CAC (complesso areola capezzolo), spessore dei tessuti della ghiandola e altro ancora.

La prima domanda da porsi quindi è “Quale chirurgo voglio?”, senza lasciarsi abbagliare da promesse di risparmio; è necessario che sappia accompagnarci nel percorso con competenza e serietà.

Quale seno voglio?

Durante la visita pre-operatoria il chirurgo illustrerà le opzioni a vostra disposizione a partire dalle vostre aspettative e dai dati anatomici rilevati, soprattutto lo spessore dei tessuti della ghiandola mammaria.

Alcuni esempi possono aiutare a comprendere la valutazione necessaria. Ad esempio una mammella che abbia una scarsa proiezione rispetto al torace, vale a dire con un seno di partenza “povero” ma di alcuni centimetri di spessore, è l’indicazione perfetta per l’inserimento di una protesi anatomica. Una mammella dall'aspetto gradevole, ma di piccole dimensioni, può essere corretta in senso migliorativo grazie all'utilizzo di una protesi rotonda di volume importante per ottenere un seno prosperoso e alto. L’impianto di una protesi anatomica può essere un aiuto per risolvere problemi di asimmetria delle mammelle; d’altra parte un seno, il cui sviluppo è appena accennato, può essere correttamente proiettato e armonizzato nel torace da una protesi rotonda.

Un chirurgo esperto sa che la qualità delle protesi è essenziale, per cui non bisogna scegliere in base al prezzo ma alle caratteristiche. Le protesi oggi commercializzate hanno diverse dimensioni e a parità di grandezza profilo, altezza e proiezioni differenti: le Allergan rotonde Inspira hanno cinque diversi profili e due diversi tipi di gel di silicone così come le Natrelle 410, prodotte con superficie testurizzata e con contenuto in due diversi tipi gel di silicone, per un totale di dodici diverse combinazioni.

FAQ: pregiudizi e stereotipi

Le variabili sono numerose, per questo nascono dubbi e perplessità, ma solo un chirurgo esperto potrà darvi risposte personalizzate.

Ci sono, invece, alcuni stereotipi e pregiudizi che possono essere sfatati. Ad esempio il silicone contenuto nelle protesi è stato ingiustamente accusato di favorire il tumore mammario: non solo è falso, ma i controlli pre e post operatori delle donne sottoposte ad impianto permettono una prevenzione precoce e efficace. Anche il rischio che il silicone trasudi dall'impianto nel latte materno è annullato: evidenze scientifiche hanno dimostrato che la presenza del silicio (componente del silicone) nel latte materno delle donne con protesi non è superiore a quelle senza. Qualche donna teme di non potere più prendere l’aereo o di non potersi recare ad alta quota in montagna: in realtà le protesi di ultima generazione sono trattate in modo da sopportare grandi pressioni meccaniche, per cui è un'ipotesi remota. Se però un impianto dovessi rompersi in seguito ad un trauma, il contenuto interno non si disperderà perché è un gel ad alta coesività; naturalmente sarà necessario rimpiazzare l’impianto danneggiato. Le protesi poi non hanno durata a vita: considerando tutte le variabili e prodotti di ottima qualità, 15 anni di vita sono un ottimo traguardo, poi bisogna sostituirle.

Infine una protesi di ultima generazione, un chirurgo esperto e preparato, una struttura accreditata e dotata di apparecchiature tecnologicamente avanzate sono un investimento per garantirci un’esperienza sicura e un risultato estetico appagante.

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